scusate l’ignoranza… ma non ho capito qual’è il gioco. bisogna fare finta di aver avuto un teatro bollatese? oppure, il teatro bollatese è realmente esistito (io nel lontano 1981 ho visto “el tugnella”).
il teatro bollatese è esistito ma non credo si chiamasse la Bolla… il gioco è quello di stimolare chi di dovere a creare uno spazio chiamato teatro, che a Bollate non c’è… il gioco è stato quello di inventare un teatro e farlo crescere negli anni per poi ritornare alla realtà dove non c’è nulla… ma, caro Fabio, se venivi lo scorso weekend, sotto l’acqua, forse il gioco ti sarebbe parso più chiaro… g.
Giugno 2023.
Dal nulla. Dal silenzio.
Tutto è partito dal vuoto
che avevamo intorno quindici anni fa.
Precisamente è partito tutto da una mancanza, dalla voglia di realizzare un sogno che si è sviluppata in domanda:
e se ci fosse un teatro a Bollate?
Impossibile...
E chi volete che vi dia retta?...
E dove avete intenzione di recuperare i fondi? E dove vorreste costruirlo?...
E così andò avanti per alcuni giorni,
dubbi, domande, considerazioni,
fino a che comparì un foglio
arrivato via posta...
Il foglio parlava di una possibilità, di uno spiraglio per la realizzazione del sogno,
per iniziare a rompere il silenzio.
Seguirono giorni dove l’idea
iniziò a prendere coraggio, entrando a forza nei nostri pensieri.
Questa idea, partita quindici anni fa,
ha iniziato un suo cammino
e ha percorso una strada, o meglio,
ha volato oltre quello che volevamo fare
e questo cammino,
questo volo
lo state per intraprendere
anche voi...
Seguite il volo della Bolla...
scusate l’ignoranza… ma non ho capito qual’è il gioco. bisogna fare finta di aver avuto un teatro bollatese? oppure, il teatro bollatese è realmente esistito (io nel lontano 1981 ho visto “el tugnella”).
il teatro bollatese è esistito ma non credo si chiamasse la Bolla… il gioco è quello di stimolare chi di dovere a creare uno spazio chiamato teatro, che a Bollate non c’è… il gioco è stato quello di inventare un teatro e farlo crescere negli anni per poi ritornare alla realtà dove non c’è nulla… ma, caro Fabio, se venivi lo scorso weekend, sotto l’acqua, forse il gioco ti sarebbe parso più chiaro… g.